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lunedì, settembre 07, 2015

Chiunque abbia una minima familiarità con la serie di The Walking Dead avrà certamente sentito parlare della figura del Governatore, uno dei principali antagonisti di Rick e compagni: il qui presente The Walking Dead: Road to Survival è costruito attorno a questa figura, essendo ambientato nel periodo che ha visto il suo arrivo a Woodbury e la sua successiva e sanguinaria ascesa al potere. Il tutto debitamente mascherato dietro a un free to play che coniuga meccaniche di base building con un sistema di combattimento ispirato agli RPG a turni: funzionerà?


RITORNO A WOODBUR

L'illusione che The Walking Dead: Road to Survival possa raccontare una storia davvero interessante si esaurisce dopo pochi minuti di gioco, quando si scopre che la componente narrativa è poco più di un pretesto per collegare le diverse anime del gameplay: ci sono sequenze d'intermezzo fisse, dialoghi tra i vari personaggi e persino delle situazioni che richiedono all'utente di prendere decisioni relative a determinati avvenimenti, ma si tratta di elementi impalpabili che sembrano non rivestire alcuna importanza in un prodotto troppo impegnato a riversare sul giocatore tutti i suoi contenuti. 

Come accennato in apertura,l'essenza di The Walking Dead: Rod to Survival è quella di un base building sulla falsariga di titoli quali Clash of Clans e compagnia bella: è necessario dunque espandere e amministrare la cittadina fortificata di Woodbury, costruendo alloggi e infrastrutture e raccogliendo i materiali, tenendo sempre sott'occhio le risorse a propria disposizione e i bisogni dei cittadini. Sotto questo profilo, il titolo segue alla lettera i dettami del moderno free to play: ogni azione è scandita da un countdown che si può azzerare spendendo delle apposite monete d'oro, elargite con parsimonia durante il gioco e acquistabili invece assai facilmente con soldi veri dal negozio interno all'applicazione. Oltre ad accelerare i processi che si fanno via via più lunghi nel corso dell'avventura, questa valuta serve anche per comperare pacchetti di contenuti extra, i quali possono comprendere armi rare o personaggi con abilità speciali pescati tra i protagonisti principali del fumetto. Come spesso accade in titoli analoghi, anche The Walking Dead: Road to Survival fa del suo meglio per riempire lo schermo con indicatori, notifiche, obiettivi e quant'altro: ci sono missioni da compiere, guerre tra fazioni di altri utenti, messaggi, chat e l'inevitabile indicatore di energia che si dilapida man mano che si affrontano i combattimenti e che va ricaricato facendo trascorrere del tempo o pagando (ancora) con le monete d'oro. Ordinaria amministrazione per i free to play che però non fa che rendere indigesto il prodotto a chi si sente ragionevolmente stufo di meccaniche di questo tipo.


Va dato merito agli sviluppatori di Scopely di non essersi limitati a scopiazzare banalmente quanto già fatto da tanti (troppi) titoli analoghi, ma anzi di aver prestato una maggiore attenzione alla fase di combattimento, che raramente nei giochi di base building ha potuto contare su un apprezzabile spessore strategico. Ecco dunque che sul campo di battaglia The Walking Dead: Road to Survival si trasforma in un RPG a turni, con l'utente che deve scegliere quali personaggi mandare nella mischia sulla base delle loro abilità, degli armamenti in loro possesso e anche del tipo di minaccia che si deve affrontare. 

Nemici ed alleati possono infatti rientrare a far parte di quattro categorie legate fra loro da rapporti di forza e debolezza (il personaggio potente vince contro quello corazzato ma perde contro quello veloce e così via), un aspetto che richiede un minimo di pianificazione negli scontri, specialmente nelle fasi più avanzate. Alla prova dei fatti, poi, il sistema di combattimento si comporta anche abbastanza bene: ogni personaggio deve sfruttare il proprio turno per attaccare un avversario o utilizzare un oggetto, e superata una certa soglia di danno procurato e inflitto può liberare una mossa speciale che varia a seconda della sua formazione. Proprio quest'ultimo è un altro aspetto su cui Scopely ha deciso di mettere un forte accento: ogni rifugiato di Woodbury può essere trasformato in un combattente e plasmato a discrezione del giocatore, facendogli accumulare esperienza, fornendogli nuovo equipaggiamento o consentendogli di apprendere nuove abilità. Tutto considerato, si può parlare di The Walking Dead: Road to Survival come di un titolo caratterizzato da una componente strategica dotata di una complessità indubbiamente superiore alla media del genere, anche se c'è uno scotto da pagare in termini di pura e semplice immediatezza: questa grande quantità di contenuti e opzioni provoca ovviamente una vera e propria inondazione di menu, impostazioni e messaggi di notifiche che a lungo andare si rivelano un po' pesanti e che accrescono la sensazione (sempre presente in titoli come questo) di essere degli spettatori più che dei veri e propri giocatori.

PRO
  • Buona qualità di contenuti
  • Sistema di combattimento apprezzabile
  • Il setting è molto interessante..

CONTRO
  • ..peccato venga sfruttato poco e male
  • Interfaccia un po' confusionaria
  • Le basi del gameplay sono molto inflazionate

domenica, agosto 16, 2015

YU-GI-OH! Duel Generation


È TEMPO DI DUELLARE

Il gioco rilasciato da Konami ha praticamente tutto ciò che un appassionato della serie di Yu-Gi-Oh! potrebbe chiedere ad un'app. Si va da una campagna principale, composta da svariate “minicampagne” per ogni serie (Classica, GX, 5D’S e Zexal), che vi metteranno difronte ad una serie di scontri: 6 per ciascun personaggio che vi troverete ad affrontare, contro alcune delle facce note della serie, dal nonno di Yugi Mutou a Jaden Yuki, passando dai vari Zane, Yusei Fudo e Maximillion J. Pegasus fino ad arrivare a tutti i personaggi delle ultime e forse meno conosciute, serie.

Oltre alla campagna principale nella quale il quantitativo di duelli da affrontare e di carte da ottenere non manca, il gioco dispone ovviamente del menù per la personalizzazione del deck, molto facile ed intuitivo, e della modalità online. Nel menu multigiocatore potremo scegliere se creare noi stessi una partita, decidendone le caratteristiche relative: a numero di incontri, quantità di life points e possibilità di utilizzare carte proibite; oppure scegliere di joinare una partita già creata sulla base delle caratteristiche qui sopra specificate.

Oltre a ciò esistono anche i duelli classificati della “Duello League”, partite contro avversari casuali e disciplinate dalle regole ufficiali di Yu-Gi-Oh! GCC.
C’è da dire che la ricerca di avversari per la “Duello League” è abbastanza lunga e tediosa, per non dire quasi impossibile il più delle volte, così come la ricerca per avversari online in match non classificati.

UN FREE-TO-PLAY SBILANCIATO?

Al termine di ogni scontro ci verrà concessa una carta da aggiungere alla nostra collezione, o al mazzo se ci garba; invece dopo aver vinto 3 volte contro lo stesso personaggio ci verrà data la “ricetta” del deck fino a quel momento da lui utilizzato contro di noi, in modo tale che anche noi, una volta ottenute tutte le carte relative, possiamo sfruttare quel deck. Da lì in avanti, per i restanti 3 scontri, quel pg utilizzerà una nuova ricetta deck che ci cederà solo dopo esser stato sconfitto altre tre volte.
Al termine di ogni singolo duello, inoltre, ci verranno assegnati dei punti YGO, da utilizzare sullo store dell’app per acquistare i bonus booster pack che ci permetteranno di mettere le mani su nuove carte.

Nel caso in cui invece aveste soldi reali da buttare, potreste decidere di spenderli nell’apposita sezione dello store per comprare avatar a 0.98€, singoli pack di carte a 3.94€ ciascuno, o anche interi deck al prezzo di 4.92€ cadauno. Il gioco da questo punto di vista manifesta il suo essere sbilanciato a favore di chi spende soldi reali, con la possibilità di scegliere le carte da acquistare, mentre la spesa dei punti YGO vi garantirà un certo numero di carte scelte in modo randomico.

COMPARTO TECNICO IN POSIZIONE D'ATTACCO

Sotto il profilo tecnico il gioco è realizzato molto bene e assai godibile, tanto su smartphone quanto su tablet (anche se vi consigliamo di giocare su tablet se non avete un altissimo livello di familiarità grafica con le carte). Il “piano” da gioco è godibilissimo e ottimizzato a rendere perfetta l’esperienza di gioco.
Ciò che fa stonare il naso è qualche pecca grossolana nella traduzione di specifici menù e alcune musiche che vi accompagneranno nei duelli, mentre alcune si manterranno sempre orecchiabili o tollerabili, altre cadranno quasi immediatamente nel vortice della ripetitività, portandovi a sentire l’impellente necessità di disabilitare dall’apposito menu opzioni le musiche del gioco.

Parlando di vere e proprie pecche, la più fastidiosa del duello in se sta nella continua richiesta fatta dal gioco, ad ogni fase del duello stesso, di attivare o meno una carta trappola (di quelle attivabili in qualunque momento) dopo che l’avremo posizionata: estremamente tedioso. Parlando dell’app in sé andrebbe migliorato il consumo della batteria.

     


giovedì, agosto 13, 2015

PlayStation Plus Agosto 2015


L’imperdibile appuntamento mensile è tornato!


Lara Croft: Temple of Osiris

Limbo

Stealth Inc 2: A Game of Clones

God of War: Ascension™

CastleStorm Complete Edition

Sound Shapes™

Minecraft


Minecraft è un videogioco di tipo sandbox ideato e sviluppato dal programmatore svedese Markus Persson in linguaggio Java e pubblicato nel 2009 dalla casa produttrice Mojang da lui stesso fondata. Il gioco permette di poter costruire e plasmare mediante diversi tipi di blocchi cubici il mondo virtuale in cui si viene proiettati all'inizio del gioco.

Requisiti Minimi

- Sistema Operativo: Windows XP/Vista/7/8/10, OS X, Linux
- CPU: Intel Pentium 4 2.0 GHz o AMD Athlon XP 2200+
- RAM: 1 GB
- Scheda video: NVIDIA GeForce 8600 o ATI Radeon HD 2600
- Scheda audio: DirectX compatible
- HardDisk: 1 GB